Si è tenuto a Verona a luglio 2018 il Convegno: Sicurezza e regolarità del lavoro nei cantieri: il manuale degli Enti di vigilanza, Parti Sociali ed Ordini professionali

 

Il convegno, tenutosi mercoledì 11 luglio, è stato organizzato dallo SPISAL AULSS 9 Scaligera in collaborazione con l’Associazione Nazionale Costruttori Edile (ANCE) e con la partecipazione di oltre 300 professionisti appartenenti agli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti, del Collegio dei Geometri di Verona, personale tecnico dei Comuni, Imprenditori del settore, e rappresentanti sindacali.

 

La giornata è stata l’occasione per informare, sensibilizzare i professionisti sulle situazioni maggiormente critiche riscontrate nei cantieri dagli organi di vigilanza.

Il settore edile rappresenta un settore ad elevato rischio di infortuni gravi e mortali, e si colloca subito dopo l’agricoltura, per numero totale di morti.

Gli enti di vigilanza, le associazioni, gli ordini e i collegi professionali in tre tavoli distinti e in più incontri si sono confrontati sugli aspetti tecnici e giuridici con l’obiettivo di pervenire ad una pubblicazione divulgativa snella, di facile consultazione per gli addetti e per il cittadino committente di lavori edili.

E’ stato, quindi elaborato un “Vademecum” che tratta aspetti sotto il profilo della sicurezza, della regolarità dei rapporti di lavoro e della committenza privata e costituisce un valore aggiunto di conoscenza non solo per le imprese, per le figure della prevenzione, quali il coordinatore per la sicurezza e il committente ma anche per gli enti stessi di vigilanza.

Nel convegno sono stati distribuiti ai partecipanti circa 500 manuali.

 

Alcuni dati riferiti alla sola Regione Veneto:

Sul totale degli infortuni mortali avvenuti ultimamente in Veneto, 32 (il 20%) si sono verificati nelle costruzioni e di questi ben 15 (il 46,8%) sono dovuti ad una caduta dall’alto, per sfondamento delle coperture, da ponteggi, impalcature o scale portatili, utilizzati in assenza di adeguate misure di prevenzione.

Altrettanto importante è la presenza di lavoro irregolare, di situazioni di elusione contributiva, rapporti di lavoro full-time denunciati come part-time e altrettanto frequente è il ricorso all’impiego di soggetti con partita IVA che mascherano rapporti di lavoro subordinati e non ultimo la presenza di lavoratori in nero che raggiunge diverse centinaia ogni anno. Situazioni che incidono ad aggravare il fenomeno infortunistico.

Ogni anno, nella provincia della sola Verona, provincia vengono controllati oltre 1.000 cantieri, quasi 2.000 imprese e lavoratori autonomi, coordinatori per la sicurezza e committenti, da parte degli organi di vigilanza: SPISAL, Ispettorato Territoriale del Lavoro, INAIL, Polizia Municipale di Verona, INPS. Oltre settecento cantieri e circa 600 imprese sono, inoltre, oggetto di visita da parte dei Tecnici della sicurezza di ESEV-CPT, il Centro paritetico per la Formazione la Sicurezza e i Servizi al lavoro di Verona.

Ancora oggi il 27% dei cantieri controllati presentano situazioni di rischio di infortunio perché carenti le misure di protezione, quelle stesse che danno poi origine ai casi di infortunio.

 

FONTE:AULSS9 Veneto.

 

Clicca qui per accedere al sito istituzionale e scaricare il Vademecum

https://spisal.aulss9.veneto.it/