Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 17 maggio 2020, il D.P.C.M. del 17 maggio 2020. Oltre alle misure già presenti nei precedenti decreti, si da il via a nuove riaperture e si integrano le misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il rispetto delle normative e dei protocolli di sicurezza è condizione necessaria per il proseguo dell’attività per ogni tipologia di azienda, attività produttive e commerciali e studi professionali, che dovrà saper gestire il rischio e adottare le misure di sicurezza idonee ad evitare il contagio.

Noi di Sicurgest, forti della professionalità ed esperienza acquisite in tanti anni di attività nel campo della sicurezza, ci siamo organizzati al meglio per poter supportare le aziende nella gestione dell’emergenza COVID-19, realizzando protocolli di sicurezza ad hoc e fornendo i necessari DPI

Vi ricordiamo anche è previsto un credito di imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di mascherine e DPI. 

Un breve riassunto dei contenuti del decreto:

  • Palestre, piscine, centri e circoli sportivi
    L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020.
  • Centri commerciali, piccoli e grandi negozi: le regole per la riapertura
    Il 18 maggio è il giorno fissato per la riapertura dei centri commerciali e in genere dei negozi al dettaglio: Governo e Regioni dettano le istruzioni operative.
  • Ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie: linee operative per la riapertura
    Le linee di indirizzo per la riapertura di ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, catering elaborate da Governo-Regioni.
  • Apertura Alberghi, alloggi e agriturismi: le regole da rispettare
    Le regole per l’apertura delle strutture ricettive alberghiere, complementari e alloggi in agriturismo dal 18 maggio 2020.
  • Musei, archivi e biblioteche pronti alla riapertura dal 18 maggio
    Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori, garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
  • Stabilimenti balneari e spiagge: le indicazioni per l’apertura del 18 maggio
    In un documento Governo-Regioni le indicazioni operative per l’apertura degli stabilimenti balneari e spiagge dal 18 maggio 2020.
  • Diritto alla socialità e al gioco per i bambini e adolescenti
    Nella fase temporale che ci separa dalla riapertura dei servizi educativi e delle scuole nel prossimo anno scolastico 2020-2021, è previsto che:

    • a decorrere dal 18 maggio 2020 e per il periodo estivo, realizzazione di attività organizzate per bambini di età superiore ai 3 anni ed adolescenti, con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione, nel contesto di parchi e giardini
    • a decorrere dal 15 giugno 2020, è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8. Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.
fonte:fiscoetasse